Jonathan Biss

Jonathan Biss

Jonathan Biss si è imposto come uno dei migliori pianisti del panorama musicale internazionale. Negli Stati Uniti si esibisce regolarmente con prestigiose orchestre quali le Orchestre Sinfoniche di Boston e Chicago, la Filarmonica di Los Angeles, l’Orchestra del Metropolitan, la National Symphony, la Filarmonica di New York, l’Orchestra di Filadelfia, l’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh e la Sinfonica di San Francisco. Le collaborazioni europee includono quella con la Royal Concertgebouw Orchestra, la Sinfonica di Londra, la Filarmonica di Londra e la Sinfonica della BBC, la NDR di Amburgo e la NDR di Hannover, la Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, l’Orchestra del Festival di Budapest, la Staatskapelle di Berlino, la Staatskapelle di Dresda e l’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia.

 

Jonathan Biss è un artista molto impegnato sia in recital sia in esibizioni di musica da camera. È ospite regolare presso la Carnegie Hall e nel gennaio del 2011 si è esibito in un recital presso l’Isaac Stern Auditorium riscuotendo notevole successo. Inoltre si esibisce nelle più importanti serie di recital negli Stati Uniti e in Europa: ha aperto per due volte le ‘Master Piano Series’ ai Festival del Concertgebouw, Salisburgo, Lucerna ed Edimburgo, al Beethovenfest di Bonn e al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Durante la stagione scorsa ha debuttato in recital con notevole successo alla Filarmonica di Berlino. Per la stagione 2012/2013 Jonathan Biss ha ideato un ciclo di musica da camera in quattro parti dal titolo “Schumann, under the influence” con altri musicisti del calibro di Mark Padmore, Miah Persson, Kim Kashkashian e l’Elias Quartet. La serie di concerti sarà ospitata alla Wigmore Hall, al Concertgebouw di Amsterdam e a San Francisco mentre la Carnegie Hall ospita tre dei programmi proposti.

 

Jonathan Biss registra in esclusiva per l’etichetta Onyx Classics con cui sta portando avanti un progetto che prevede la registrazione di tutte le Sonate di Beethoven: a gennaio del 2013 è stato pubblicato il secondo volume. Abbinato al primo volume, Jonathan Biss ha scritto un saggio intitolato Beethoven’s Shadow (acquistabile come Kindle Single su Amazon) che è subito diventato uno degli e-book più venduti in Stati Uniti e Regno Unito. Da allora ha scritto un secondo saggio, A Pianist under the Influence, che è stato pubblicato all’apertura del suo ciclo dedicato a Schumann alla Wigmore Hall. Precedentemente Jonathan Biss aveva registrato per EMI Classics con cui può vantare una discografia di quattro incisioni che si sono aggiudicate numerosi riconoscimenti. L’etichetta Wigmore Hall Live ha inoltre pubblicato le sue registrazioni delle Sonate di Schubert con i Frammenti di Kurtag e, più di recente, sono stati pubblicati i Quintetti per pianoforte di Schumann e Dvorak per Onyx, realizzati insieme all’Elias Quartet.

 

Il New York Times ha accolto l’esibizione con grande entusiasmo: “Jonathan Biss ha dato vita a un’esibizione poetica e intensa. Il finale malinconico si è chiuso in un’atmosfera incantata”.

 

Jonathan Biss ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il ‘Gilmore Young Artist Award’ nel 2002, il ‘Lincoln Center’s Martin E. Segal Award’, un ‘Avery Fisher Career Grant’ e il Borletti-Buitoni Trust. È stato il primo americano scelto per partecipare al programma New Generation Artist della BBC.

 

Jonathan Biss rappresenta la terza generazione di una famiglia di musicisti. Sua nonna, Raya Garbousova, è stata la violoncellista per cui Samuel Barber ha composto il suo Concerto per Violoncello, mentre sua madre, Miriam Fried, è una violinista ed insegnante molto apprezzata. Jonathan Biss è da poco entrato a far parte del corpo docente del Curtis Institute.

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